In questa sezione troveranno spazio degli scritti riguardanti questioni di ordine più generale, che potremmo chiamare culturali in senso lato, che si legano certamente al campo del sapere della psicoanalisi ma che si occupano di questioni non strettamente cliniche. In particolare si troveranno riflessioni che mirano a far dialogare tra loro varie prospettive teoriche e culturali, con particolare attenzione e interesse per alcuni temi che nel nostro contesto culturale sono stati prevalentemente di pertinenza della cosiddetta cultura cattolica.
Per questo, si troveranno vari riferimenti anche a materiali di natura biblico-evangelica non con l'intento di creare una omologazione culturale, né tanto meno con quello di usare la psicoanalisi per interpretare e spiegare contenuti e messaggi religiosi, ma con l’obiettivo di mettere al lavoro prospettive teoriche diverse con una modalità che laicamente possa utilmente permettere un dialogo nel quale possano trovare spazio convinzioni di natura diversa senza la richiesta di abiure per nessuno, né della ragione per i laici, né della fede per i credenti.
Una parte di queste riflessioni hanno già trovato espressione nel testo: I piedi del figliol Prodigo, Edizioni Ancora, Milano 2017.

L'OPERATORE SOCIALE: ETICA E DEONTOLOGIA DI UNA PROFESSIONE

Introduzione
Che senso può avere occuparsi di questioni di etica e di deontologia per gli operatori sociali e per gli operatori delle professioni di aiuto e di cura in generale?
Può essere l'occasione per riflettere non solo sulle ragioni di una scelta professionale da parte di un soggetto ma anche, e forse soprattutto, sulla ricaduta che un certo modo di intendere e di realizzare il proprio ruolo professionale può avere sulla vita e sul destino degli utenti con i quali l'operatore viene in contatto.

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LIBRO CONSIGLIATO

i piedi figliol prodigo Premoli Sergio